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Parco e piscina

Il Parco

Il Monastero San Silvestro è un antichissima residenza in pietra del XIV secolo, con un grande parco dominato da una  secolare pianta di gelso bianco, silente testimone di come nelle nostre campagne l’attività della coltura dei bachi da seta fosse stata diffusa e fonte di reddito, fino al secondo dopoguerra. Nel parco si trovano piante autoctone come noci, ontani, lecci, biancospini selvatici e tante altre. In particolare, con la ristrutturazione della casa, hanno ritrovato nuova linfa due rose antiche e profumatissime, che protette dalle mura della loggia, sono fiere di dimostrare tutta la loro vitalità, anche se spesso i loro rami infastidiscono gli ospiti e devono essere spuntati. A far compagnia alle rose antiche ci sono alberi di Giuda, arbusti di lilla, di veroniche, di alloro, e cespugli di biancospino gentile, di lavanda e numerosi fiori selvatici e piante aromatiche.
Nel giardino di Monastero San Silvestro cerchiamo ancora oggi di salvaguardare la tranquillità e il silenzio del passato.

La Piscina

Immersa nel verde e nei profumi del parco troviamo la piscina, unica nel suo genere per progettazione ed impiantistica. La struttura della piscina infatti è inserita all'interno di un giardino in modo da garantire la privacy agli ospiti della struttura . Inoltre la piscina è stata ideata in maniera tale da garantire un accesso semplice anche a persone diversamente abili, anziani o genitori con figli piccoli. Per quanto riguarda l'impiantistica, la nostra piscina non è una normale piscina al cloro, bensì una piscina al sale marino.

I vantaggi

Assenza di impiego di prodotti chimici normalmente aggiunti per la disinfezione (cloro, bromo, ossigeno, O3) ed utilizzo di sale marino di alta qualità e dei sali del Mar Morto.
Le piscine con soluzione salina per il mantenimento dell’acqua sono ancora considerate un’eccezione, anche se negli ultimi anni, specialmente in Francia ed in Australia, si è cominciato ad apprezzarne le indubbie qualità terapeutiche.
Le persone che si ritengono “allergiche” o particolarmente “sensibili” al cloro in realtà lo sono spesso agli altri composti chimici presenti nei sistemi tradizionali di clorazione e in genere di sterilizzazione. Il livello medio di cloro in una piscina è di norma di poco superiore a quello presente nell’acqua potabile di molte zone del nostro paese dove per particolari condizioni è richiesta una disinfezione cautelativa forte dell’acqua medesima (zone rurali).
- cloro usato per rendere potabile l’acqua è 0,2 ppm (1 ppm = 1 grammo per metro cubo d’acqua). - cloro in piscina con impianto di sterilizzatore salino 0,5-0,8 ppm - cloro in piscina con sistema di sterilizzatore tradizionale 2-5 ppm Tutte le persone particolarmente infastidite dalla presenza di cloro in piscina non manifestano mai lo stesso disagio in una piscina mantenuta con sterilizzatore salino.

Come funziona

L’acqua della piscina, leggermente salata, da un minimo di 4 gr/litro a 9 gr/litro, (l’acqua marina è salata a 35 gr/litro), è sottoposta all’azione della cella elettrolitica per produrre ipoclorito di sodio (NaOCl) che si ottiene dalla reazione elettrochimica del cloruro di sodio (NaCl, il comune sale marino) con l’acqua (H2O).
Questa reazione avviene per il passaggio di corrente continua a bassissimo voltaggio che, nella cella inserita nell’impianto di filtrazione esistente, produce un potente effetto disinfettante e alghicida contribuendo sensibilmente alla riduzione dei composti chiamati “clorammine”, responsabili dello sgradevole odore di “cloro” presente nelle piscine tradizionali. L’uso dell’apparecchio per elettrolisi salina, dotato di cella autopulente in titanio-iridio ad alta efficienza, elimina totalmente la necessità di utilizzare prodotti chimici per la disinfezione e per eliminare le alghe.
L’aggiunta poi di uno strumento di controllo per Ph e/o Redox rende la piscina totalmente automatizzata. L’esclusivo ed innovativo sistema di controllo del Ph con l’utilizzo di anidride carbonica (Co2), che ha proprietà batteriostatiche e fungistatiche, garantisce un’acqua totalmente priva di agenti chimici dannosi per la pelle.

I sali utilizzati

Per questo tipo di piscina, principalmente si utilizzano il Sale marino integrale, eventualmente arricchito con una proporzionale quantità di Sali del Mar Morto, per ottenere il massimo in termini di benefici salutari dall’impianto di sterilizzazione elettrolitica, oltre ad una qualità dell’acqua sempre ineccepibile.

Principali proprietà del sale:

  - Svolge un’azione depurante e detossinante, incrementa l’apporto di ossigeno alle cellule remineralizzando la pelle e rendendola luminosa e vitale.
 - Ha proprietà drenanti e svolge un’azione coadiuvante nel trattamento cosmetico della cellulite e della ritenzione idrica a livello dei tessuti a cui dona compattezza e tonicità.
 - Allevia dolori articolari e reumatici riducendo la rigidità muscolare.
 - Favorisce la distensione e il rilassamento (bromo), eliminando tensioni, stress e stanchezza.
 - Contribuisce a migliorare problemi dermatologici come eczemi, psoriasi, ecc.

Quando si parla di sale, dovremmo sempre riferirci al sale naturale del mare, non al sale da tavola che spesso è semplicemente cloruro di sodio (NaCl). Ed è proprio il sale da tavola il maggiore responsabile dell’innalzamento della pressione sanguigna e di malattie cardiache. Il sale marino è la forma migliore, contiene molti minerali quali magnesio, calcio, potassio, sodio, cloruro, solfato, fosfato e molti altri minerali traccia. Il sale marino fa molto bene alla salute e non innalza la pressione sanguigna. Il sale aggiunge minerali (in forma ionica) ai nostri cibi e senza minerali non si può essere sani. E' anche necessario per mantenere l'equilibrio osmotico (osmosi=passaggio di un solvente da una soluzione ad una certa concentrazione ad un’altra soluzione a concentrazione maggiore. Fenomeno importante per il controllo della distribuzione dell’acqua in tutti gli organismi viventi), per controllare i livelli del pH, per aiutare l’attivazione enzimatica. Il sale serve come tampone naturale dell’acidità. Oggi purtroppo quasi tutto il comune sale da tavola è artificiale. A confronto del vero sale, ricco di più di 90 minerali essenziali che si trovano nell’oceano, la varietà industriale raffinata ne contiene solo due. Ha sempre rappresentato la materia fondamentale per l’alimentazione, “l’oro bianco”. Il sale marino, prodotto nelle saline e nelle paludi salate, appartiene ad un vero e proprio ciclo di raccolta e quindi costituisce una lavorazione di tipo agricolo. E’ infatti necessario un lavoro abile e paziente in grado di utilizzare al meglio quello che la natura mette a disposizione, come materia e come energia: l’acqua di mare, il sole, il vento e la pioggia. La giusta combinazione di questi elementi era alla base del buon esito del raccolto; troppo sole, troppo vento o troppa pioggia possono infatti compromettere il lavoro di un anno se non addirittura compromettere la funzionalità della salina per diversi anni.